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Rifiutare un figlio per colpa dell’oroscopo

Un excursus sulla Cina

Quanti di noi oggi possono dire di guardare ogni giorno l’oroscopo? O credono che esso abbia un’influenza effettiva sulla nostra vita (se causata da effetto profezia autoavverante, autosuggestione o infiniti poteri cosmici non è certo da stabilirsi in questo articolo. Non sono qui per mettere i bastoni tra le ruote a Paolo Fox.)?

Quanto, finendo a parlare di cultura (inevitabile per un antropologo), essa ci può portare a fare affidamento sull’oroscopo nel modo più radicale possibile, fino a cambiare le sorti della nostra vita?

Possiamo vedere un esempio di ciò in Cina. Ho letto di tali esperienze mentre facevo ricerca per la tesi, grazie al lavoro eccelso di Marjorie Topley a Hong Kong nel 1969.

Ciò di cui vorrei parlare in questo articolo è la Mother-Child Syndrome, ovvero tutto l’insieme di disturbi che colpiscono la donna gravida e il nascituro, prima e dopo il parto, per motivi cosmologici, quindi legati all’oroscopo.

Questi disturbi vanno da malattie specifiche, a problemi durante il parto (come parti podalici, rischio di aborto spontaneo, itterizia) a difficoltà relazionali, nello sviluppo di attaccamento e affetto tra madre e figlio.

Se madre e figlio hanno oroscopi non compatibili, avranno problemi relazionali e di salute, per tutta la vita. E’ un po’ come il fattore Rh del sangue, se esso è incompatibile tra madre e feto ci possono essere dei problemi. Si può sviluppare una mancanza di attaccamento, o addirittura un affetto morboso.

L’oroscopo cinese infatti indica di un individuo anche la costituzione naturale, che si riconduce a uno dei cinque elementi – fuoco, acqua, metallo, terra e legno – e al loro equilibrio. Ogni anno i temperamenti dei nuovi nati, e quindi anche i loro rapporti con le madri, cambiano con il mutare del calendario.

Tra l’altro, secondo i dettami della medicina tradizionale cinese, la condizione della gravidanza è considerata inquinata, venefica. Le “polarità” opposte di madre e feto portano la donna ad uno stato di “strangeness”. Esso è uno scompenso, una mancanza di equilibrio temporanea potenzialmente rischiosa. La donna infatti durante la gravidanza presenta una polarità fredda, perché il suo sangue passa in parte al feto, che è invece di polarità calda.

Importante per capire la questione dell’oroscopo è anche la “teoria della polarizzazione”, una delle basi portanti della medicina tradizionale cinese. In poche parole si pensa che l’individuo adulto raggiunga un equilibrio negli elementi cosmologici, yin e yang, freddo e caldo, che costituiscono il corpo umano.

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Ci sono alcuni individui però che presentano una mancanza di equilibrio cronica, una condizione di stranezza, di fragilità continua. Sono persone polarizzate in direzioni opposte permanentemente, in uno stato immutabile di conflitto fisiologico.

Questi individui sono i bambini nati con oroscopo incompatibile con quello della madre. Altre entità in un perenne stato squilibrato sono ad esempio le anguille, bloccate in uno stato tra il pesce e il serpente, o una categoria di spiriti intermedia tra il dio e il demone, gli “iu-kwaai”.

Per tentare di porre rimedio a ciò la donna in gravidanza deve seguire dettami molto rigidi, tra cui una dieta molto specifica. Non può infatti mangiare alimenti troppo polarizzati verso il caldo o il freddo, che possano portare il suo stato venefico all’eruzione: niente pollo o pesce, niente vegetali, pochissima carne rossa.

Normalmente la condizione di stranezza del neonato è considerata solo temporanea. Il bambino si assesta dopo che il suo corpo ha smaltito le sostanze venefiche attraverso il morbillo, in genere dopo i sette anni. Appena nato gli si somministrano infusi di radici e medicamenti tranquillanti per la reintegrazione del corpo e dello spirito.

Le restrizioni alimentari in particolare rappresentano una complicazione non da poco per le donna che vivono ad esempio nell’area urbana di Hong Kong. Esse spesso non hanno nessuno a disposizione che si occupi delle questioni lavorative o del neonato al posto loro.
In questi casi ci si rivolge normalmente a un indovino che stabilisce una dieta e prescrive dei rimedi.

Un elemento interessante è che se madre e figlio presentano polarità estreme e identiche c’è il rischio che si sviluppi un attaccamento morboso. Invece, se presentano nature opposte è l’anaffettività a prevalere. Anche i tipi di disturbi fisici cambiano in base alle rispettive polarità.

Gli individui considerati strange, “kwaai” in cantonese, avranno una salute cagionevole per tutta la vita, e dovranno rispettare delle restrizioni alimentari. Si dice tuttavia che la difficoltà nel crescerli venga compensata dalla loro spiccata intelligenza.

Ma veniamo al dunque: come si esce dalla situazione? Come comportarsi se si sa che il proprio figlio nascerà con una sorta di “tara cosmologica”, che rischia di portare sfortuna e malanni a tutta la famiglia?

Provare a ritardare o anticipare l’ora o il giorno del parto per cambiare l’oroscopo si è dimostrata un’idea infelice, essendo che presenta molti rischi.

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Si può provare a legare ritualmente il bambino a un’altra entità, divinità o individuo con la stessa natura “kwaai”, squilibrata, che possa purgare gli effetti venefici della condizione cronica del neonato. Questo rimedio può funzionare secondo il principio che «poison drives out poison» (Topley, 1969:242), controbilanciando una natura corrotta per dare un equilibrio.

Se neanche questo rimedio si dimostra inefficace, e il risentimento persiste, si devono andare a ricercare gli errori nelle generazioni passate. L’idea del ritorno di uno spirito malevolo con cui gli antenati hanno un debito nel corpo di un figlio è molto radicata nella mentalità cinese.
Il risentimento è considerato la prima causa di disgrazie, sfortuna, disagi economici, malattie, bambini che nascono con problemi genetici; sta tutto lì.

Uno spirito pieno di rabbia reincarnato in un feto può causare parecchi problemi, oltre a scegliere di nascere sotto un oroscopo infausto. Può rifiutare di uscire, rendendo difficile il parto, può perfino causare la morte di uno dei genitori.

La rabbia dello spirito nel bambino può essere diagnosticata prima che nasca, e si può correre ai ripari con rimedi più drastici.

Appena si riscontrano i segnali tipici del rancore, le informatrici di Topley attestano che è bene disfarsi il prima possibile del neonato. E’ importante non lasciargli nemmeno vedere i genitori, perché successivamente lo spirito maligno non possa più trovarli.

Nemmeno la normale adozione può essere considerata come soluzione; viene consigliato di affidare il bambino a un monastero o a un convento, così che l’atmosfera di continua preghiera neutralizzi l’aggressione.

In conclusione, quanto la suggestione può influenzare la nostra percezione? Fino a dove può portare una convinzione? Può creare problemi psicosomatici, causare uno stress ingestibile. Può portare a vedere da tutta un’altra prospettiva un problema di salute, un movimento di un feto in utero, un figlio.

Ma quanto, tutto sommato, possiamo dirci davvero lontani da una realtà condizionata da una sovrastruttura culturale? Da una convinzione? Da un terrore ancestrale, inculcatoci in generazioni di fatti e ricordi tramandati? Dalla paura del rancore.

Ricordatevi di controllare l’oroscopo domani mattina prima di uscire. Non si sa mai.

 

Bibliografia:

  • Topley M., 1974, Cosmic Antagonism: a Mother-Child Syndrome in Topley and Debernardi, 2011, Cantonese society in Hong Kong and Singapore: gender, religion, medicine and money, Hong Kong University press
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