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‘Ndrangheta, l’Onorata Società: simbologie, gradi e riti

‘Ndrangheta, canti e storie1Domingo, 2010

«Di na notti di un tempo che fù
Tri cavalleri, da Spagna si partiru
Dal Abruzzi à Sicilia passarù
E poi ccà in Calabria si fermarù

Vint’un anni lavoraru sutt’a terra
Pi fundari li reguli sociali
Leggi d’onore, di sangue, di guerra
Leggi maggiori, minori e criminali

E sti regoli di sangue e d’omertà
Da padri a figghiu si li tramandarù
Chisti su leggi di a società
Leggi cu segnu ‘nda storia lassarù»

 

 

 

Quando durante i miei soggiorni mi ritrovo all’estero spesso mi chiedono come sia vivere davvero in Italia e cosa offre questo paese più di altri da un punto di vista culturale. Tralasciando i suoi innumerevoli pregi storici, artistici e culturali, molto spesso racconto la storia di un paese completamente diverso da quello romanzato; tutto ciò non per scoraggiare o per gettar discredito, ma per far aprire gli occhi su determinate realtà molto conosciute in Italia (e alcune volte affrontate socialmente e politicamente). Quando viaggio e mi ritrovo in un pub o in un parco perché sono in pausa pranzo chiedo spesso: “Sai cos’è la ‘Ndrangheta?”.
Silenzio quasi religioso.

Senza ripercorrere la sua genesi storica nel dettaglio basti sapere che la ‘Ndrangheta nasce come società agro-pastorale nel 1792 sul versante calabrese dell’Aspromonte. Se inizialmente sarà classificata come piccola criminalità (furti di bestiame in particolare), nel corso dei secoli subirà un’evoluzione raccapricciante; dai sequestri di personaggi pubblici e non, al controllo massiccio del territorio italiano e al controllo (per l’80%) della vendita di cocaina nel mondo.

 

'Ndrangheta

 

Ancora oggi l‘Onorata Società (nome ufficiale insieme a Santa Picciotteria) viene rappresentata come una società alternativa dove poter emergere socialmente e economicamente. Laddove lo stato con le sue istituzioni non si palesa, si fa strada un’idea alternativa di vita.

La Calabria è sempre stata una realtà molto difficile in Italia e in Europa e l’Onorata Società ha sempre spinto su questa terra per i suoi affari e per educare le sue genti. Una società e una struttura talmente complessa, ad oggi nessuno è mai riuscito a scoprire il “capo dei capi” di questa organizzazione; organizzazione talmente affascinante che dal XVIII secolo ad oggi conserva ancora pratiche rituali, adorazione di santi, canti e preghiere.

La ‘Ndrangheta è un complesso sistema di rituali prima ancora di essere un complesso sistema criminale e oggi andremo a scoprire le pratiche e i gradi di iniziazione che in 150 anni siamo riusciti a scoprire tramite la magistratura.

L’idea comune è che ‘Ndranghetisti si nasce, ma spesso può accadere il contrario; si diventa. Entrare a far parte di questa complessa società misterica e criminale richiede un enorme sforzo ed un enorme sacrificio come nella vicenda di Antonio Pelle che vendette la sua gioventù per diventare un affiliato (Andrea Galli, 2014).

L’organizzazione presenta svariate cerimonie di passaggio, ma tutto ha inizio con la cerimonia di affiliazione o più semplicemente battesimo che segna il passaggio di grado da contrasto onorato (il grado dei cittadini che non abbracciano le regole d’onore) a Picciotto d’onore (che è il primo grado della società minore).

Il capobastone dirà:

Calice d’argento, ostia consacrata, parole d’omertà è formata la società

 

Il Contrasto Onorato presentato dal suo garante al Capo-Società che affermerà:

«Prima della famiglia, dei genitori, dei fratelli, delle sorelle viene l’interesse e l’onore della società, essa da questo momento è la vostra famiglia e se commetterete infamità, sarete punito con la morte. Come voi sarete fedele alla società, così la società sarà fedele con voi e vi assisterà nel bisogno, questo giuramento può essere infranto solo con la morte. Siete disposto a questo?»

Il contrasto onorato è anche chiamato a giurare nel nome di:

«Nostro Signore Gesù Cristo. Dovrà giurare con la figura di San Michele Arcangelo tra le sue mani mentre brucia e dovrà pronunciare: Io giuro dinanzi a questa società di essere fedele con i miei compagni e di rinnegare padre, madre, sorelle e fratelli e se necessario, anche il mio stesso sangue.»

Oltre ai vari battesimi e codici di iniziazione un altro rituale tipico e tradizionale di questa organizzazione è la visita e il pellegrinaggio al santuario della Madonna di Polsi nei pressi di San Luca. San Luca e il suo santuario da sempre sono considerate mete sacre all’Onorata Società; è qui, in questo paese che si concentrano non solo le grandi famiglie storiche dell’organizzazione (Nirta, Strangio, Pelle e Vottari), ma tutto il complesso sistema rituale di battesimi e assegnazioni di cariche.

 

'Ndrangheta

 

 

Come per i narcos Messicani, anche l’Onorata Società ha la sua santa protettrice. Se in Sinaloa (Messico) Jesùs Malverde ha una valenza sociale e culturale estremamente forte non soltanto per i narcos, ma anche per i cittadini comuni, in Calabria la Madonna di Polsi riveste lo stesso identico ruolo tanto da essere luogo di summit annuali di tutte le famiglie sparse per i cinque continenti.

 

'Ndrangheta

 

Un aspetto interessante, quanto intrigante, è il concetto di dote. Solitamente la dote veniva donata alla nuova sposa come augurio di buon auspicio per la sua nuova sistemazione; nel Sud Italia in particolar modo venivano donati interi corredi che si adoperavano per adornare la nuova casa.

Nella complessa struttura della ‘Ndrangheta la dote è un grado, un passaggio ad un livello successivo. Ogni passaggio presenta un simbolo, un santo protettore e un eventuale battesimo e incisione. Una delle incisioni più comuni è quella del «bullu», raffigurante un triangolo, che ha una doppia valenza: segna un affiliato di basso rango e i tre cavalieri leggendari spagnoli (Osso, Mastrosso e Carcagnosso) che sono rispettivamente i tre fondatori delle tre società criminali italiane.

La complessa articolazione delle doti della ‘Ndrangheta sono ottimamente riassunte nello schema seguente. Questo schema venne redatto grazie all’Inchiesta Maglio 3 che sancì nove condanne in Liguria per gli affiliati radicati in quella regione.

 

Doti della società minore.
DoteInizio della formula di ritoSanto protettoreEventuale incisione corporale
PicciottoOsso, Mastrosso e Carcagnosso…Santa LiberataPungitura del dito o del braccio con un ago o con un coltello
CamorraOsso, Mastrosso e Carcagnosso…Santa Nunzia
SgarroOsso, Mastrosso e Carcagnosso… oppure Minofrio, Mismizzu e MisgarroSanta Elisabetta

 

Doti della società maggiore[8]
DoteFormula di ritoSanto protettoreEventuale incisione corporale
SantaCon il permesso di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Giuseppe La Marmora…Santi Pietri e PaoloIncisione o segno di una stella sulla spalla destra
VangeloA nome di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre…Santi Pietri e PaoloIncisione o segno di una stella sulla spalla sinistra
QuartinoA nome del principe russo, conte leonardo e fiorentino di Spagna, con spada e spadino è formato il Quartino[10]?
TrequartinoA nome di Gaspare, Melchiorre, Baldassarre e Carlo Magno che col suo cavallo bianco distrussero tutti i nemici del suo regno, con una mantella sulle spalle e a fianco uno spadino formarono il trequartino[11]Santi Pietri e PaoloSegno di una croce sul petto
PadrinoA nome del principe russo, conte Leonardo e fiorentino di Spagna, con spada e spadino è formato il Padrino[12]Santi Pietri e PaoloSegno di una croce sul petto

 

Nel periodo che intercorre tra il 2003 e il 2010 la DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) porta a termine il maxi processo Crimine-Infinito che svela al pubblico la presenza di altre doti, tra le più importanti 2Chiavari, 2011

 

Le doti in questione sono qui elencate:

  • Crociata
  • Stella
  • Bartolo
  • Mammasantissima
  • Infinito
  • Conte Ugolino

 

Non ci è dato sapere ad oggi la loro corrispondenza con segni, santi e rituali di battesimo corrispondenti. Queste doti rappresentano i più alti gradi della società che si possono raggiungere «sudore e meritocrazia» (Saviano, 2013).

Le indagini continuano giorno dopo giorno per cercare di debellare uno dei più grandi problemi sociali della Calabria, dell’Italia e dell’Europa intera. La loro ascesa da organizzazione agro-pastorale dedita a sequestri di persona sull’Aspromonte a organizzazione criminale internazionale sembra quasi mitizzata a tratti; talmente mitizzato questo fenomeno che riuscirono a ricavarsi uno spazio nel genere musicale del Canto di Malavita dove attraverso un tono dimesso e malinconico si narrano non solo le gesta, ma soprattutto lo stile di vita malavitoso con tutte le sue conseguenze.

Qui di seguito un breve estratto (a cura di Roberto Saviano) di come funziona l’iniziazione e successivamente un estratto di un battesimo:

 

 

 

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Bibliografia:

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