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Cosa fare in quarantena? L’idea di tre antropologi e filmmaker

Quarantena, un documentario collettivo

Cos’è la quarantena? L’etimologia della parola deriva dal lontano secolo XV, quando la Repubblica veneta istituì una vera e propria polizia sanitaria marittima che aveva il compito di confinare i malati o i sospetti di peste che arrivavano via mare per, appunto, un periodo di quaranta giorni, probabilmente in omaggio al periodo di purificazione religiosa.

Era da tempo che la parola quarantena non riecheggiava all’interno del nostro vocabolario di tutti i giorni; ora, è un termine che è diventato consuetudine, al punto che gli effetti e le conseguenze di ciò che significa stare in quarantena li possiamo testare direttamente sulla nostra quotidianità.

Ma la domanda è: può la quarantena essere vissuta sotto diversi punti di vista, che non siano unicamente nell’ottica dell’isolamento e dello sconforto? Questo è l’obiettivo dei ragazzi di “QUARANTENA – documentario collettivo“, filmmaker-antropologi di base a Bologna che hanno da poco avviato questo progetto con lo scopo di montare un documentario attraverso il materiale multimediale di chi vorrà partecipare.

Ovvio, più persone siamo, più il risultato sarà eterogeneo e creativo!

 

quarantena

 

Il progetto prende spunto dall’idea di Ridley Scott, “Life in Day”, successivamente sviluppata da Gabriele Salvatores con “Italy in a Day”, di cui vi lasciamo i trailer:

 

 

 

Quale momento migliore per raccogliere le nostre esperienze e per raccontare, insieme, l’Italia di oggi?

L’incentivo è proprio quello di sviluppare la creatività, di dare spazio alla nostra quotidianità con azioni, pensieri, sensazioni, idee, flash mob, ma anche con produzioni musicali create in questi giorni che potranno fare da colonna sonora del documentario, oppure opere artistiche che potranno far parte della locandina del film. Alcune opere, video e canzoni, verranno inoltre caricate sui canali Facebook e Instagram del progetto.

 

Come partecipare al progetto?
Linee guida:
  • Filmate le riprese orizzontalmente. Qualunque dispositivo di ripresa è potenzialmente utile per la realizzazione del film: videocamera, reflex, mirrorless, smartphone.
  • Durata massima: 5 mimuti
  • ABBIAMO TEMPO FINO AL 4 APRILE!
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Contro l’isolamento, creare qualcosa a livello collettivo ci può aiutare a esorcizzare la negatività di questa quarantena: diamo sfogo alla nostra creatività!

Per ulteriori informazioni:
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Valentina Sbocchia

Laureata in Antropologia, Religioni, Civiltà Orientali presso l'Alma Mater Studiorum di Bologna, frequento un Master in Antropologia Medica e Salute Globale presso la Rovira i Virgili (Tarragona, Cataluña).