fbpx

Sara Rossi

Mi chiamo Sara, sono la più piccola di tre fratelli e da grande voglio fare i biscotti. Nel frattempo, dopo essermi diplomata al liceo linguistico, mi sono iscritta al corso di laurea in Antropologia, Religioni e Civiltà Orientali e al momento frequento il terzo (ed ultimo) anno. Scrivo filastrocche, suono l'ukulele e il mio gusto preferito di gelato è yogurt con miele e noci.

RIFLESSIONI VAGABONDE: tra individualismo e omologazione

Un po’ della “me-adolescente” sotto la lente d’ingrandimento Trascorsi il primo semestre della quarta superiore in Irlanda. In quel periodo mi piaceva pensare che la mia vita potesse assomigliare a una canzone di Vasco Brondi. Scrivevo delle mie esperienze, degli affetti lontani, del freddo dell’Atlantico; lo facevo disobbedendo alle regole della punteggiatura, come se abolire …

RIFLESSIONI VAGABONDE: tra individualismo e omologazione Leggi altro »

RIFLESSIONI VAGABONDE: perché fare qualcosa se nessuno lo vede?

Due parole sulla “fotografa ritrovata” [1] e una sulla condivisione tecnomediata “La bambinaia”, “la spia”, “la mamma dei selfie”, “la donna misteriosa”, “la collezionista dell’inutile”, “la fotografa ritrovata”: di madre francese e padre austriaco, Dorothée Viviane Thérèse Maier nacque a New York il primo giorno di febbraio del 1926. La storia di questa donna e …

RIFLESSIONI VAGABONDE: perché fare qualcosa se nessuno lo vede? Leggi altro »

Riflessioni vagabonde: una foresta-finestra sul passato

Ad Annamaria, che ama gli alberi e, come loro, racconta e incanta. “Una vita senza ricerca non è degna di essere vissuta” pare abbia detto Socrate, stando a quanto scrisse Platone nella sua “Apologia”. Possiamo essere d’accordo? Secondo me possiamo, ma possiamo anche pensare che sia bellissimo scoprire qualcosa per caso, mentre si stava cercando …

Riflessioni vagabonde: una foresta-finestra sul passato Leggi altro »

Riflessioni vagabonde: un bosco per ogni bambina

Frammenti eroici di ribellione di fronte al mistero delle donne mancanti Quando avevo dieci anni sognavo di diventare stilista: passavo gli intervalli con i pastelli in mano e stravolgevo con spavalderia ogni regola riguardante le proporzioni umane. La mia specialità erano i vestiti da sposa, o meglio, un vestito da sposa in particolare: il mio. …

Riflessioni vagabonde: un bosco per ogni bambina Leggi altro »

Riflessioni vagabonde: la notte porta scompiglio

Una riflessione al chiaro di luna su Wittgenstein e le forme di vita Scrissi la mia tesina per la maturità di notte. Avevo diciotto anni, ero arrogante e romanticissima, e non riuscivo mai ad addormentarmi prima di quell’orario che non si capisce se è un “troppo tardi per dormire” o un “troppo presto per alzarsi”. …

Riflessioni vagabonde: la notte porta scompiglio Leggi altro »