Kodama Shin Kyo: il Taiko al Sud Italia

La frenesia dei tamburi Taiko contagia tutto il Sud Italia.

La scuola Kami No Kan Dojo di Nocera Inferiore con il gruppo di percussionisti Taiko Kodama Shin Kyo rappresenta la prima scuola di Taiko Do al Sud Italia.

In perfetto stile giapponese, il maestro Kurumaya Masaaki li ha battezzati “Kodama Shin Kyo”, in riferimento allo spirito degli alberi antichi che aleggerebbe nelle melodie da loro generate.

Angelina Grassi- Kodama Shin Kyo

Il Taiko Do è una disciplina che, tramite l’uso di piccoli, medi e grandi tamburi, realizzati dagli stessi maestri, tende a scandire il battito del cuore in simbiosi con la natura. 

Lo scopo è, come nelle arti marziali, raggiungere la consapevolezza di sè ma attraverso la musica. I percussionisti infatti, prima di giungere ad accarezzare per la prima volta la pelle del tamburo, seguono una preparazione fisica che spazia dalle arti marziali allo Yoga.

Le radici di queste percussioni affondano in Giappone, tra leggende e il folklore popolare.

Kodama Shin Kyo

Gli intervistati Angelina Grassi ed Alfonso Quatrano sono inoltre membri del primo gruppo italiano di Taiko: il KyoShinDo.

Alla domanda «Perchè praticare il Taiko in Italia?», rispondono:

 «Il motivo per cui noi pratichiamo queste arti è prendere quello che ci manca: la parte orientale dell’uomo.»

Il Taiko è come tutte le percussioni un antichissimo mezzo di comunicazione. Gli appassionati affermano:

«Utilizziamo la pelle del tamburo come specchio per trasmettere i nostri sentimenti a tutti coloro che sono intorno.»

L’arte Taiko è connubio di concentrazione e sentire collettivo e si manifesta tramite l’uso dell’intero corpo per:

«IMPARARE A COMUNICARE IN MODO MENO MENTALE.»

Percussioniste Taiko- Kodama Shin Kyo
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